martedì 19 gennaio 2016

"La bellezza disarmata"









Venerdì 22 gennaio 2016 alle ore 18.30 

Centro Congressi “A. Capitini” a Perugia 

Presentazione del libro di don Julián Carrón “La bellezza disarmata”


Presenteranno il libro, oltre all’autore, il Cardinale Gualtiero Bassetti ed il professor Mauro Bove.

venerdì 8 maggio 2015

Un uomo di fronte al mistero della storia

L'opera letteraria di Eugenio Corti (1921-2014)

                                          

                                               


“La mia vocazione di scrittore è nata quando, ragazzo di prima
media, mi trovai tra le mani l’Iliade di Omero. Fui preso
completamente dal fatto che quell’autore trasformava in
bellezza tutte le cose di cui parlava...L’altra esperienza
determinante, per me, fu la disfatta di Russia nell’inverno 1942:
sentivo che avrei dovuto riferire quei fatti. Nel 1947, così, vide la
luce I più non ritornano. Lo ritenevo semplicemente una
testimonianza, ma per il mio rigoroso scrupolo della verità
avevo fatto senza volerlo un’opera letteraria. Perciò, da allora
decisi che avrei ricercato la bellezza senza mai distaccarmi dalla
verità.”



Incontro con Paola Scaglione, 
studiosa e biografa di Eugenio Corti


Venerdì 22 maggio 2015

Ore 18

Università degli Studi di Perugia
Dipartimento di Lettere-Lingue, letterature e civiltà antiche e moderne


Aula III

Piazza Morlacchi 11 - Perugia


martedì 1 luglio 2014

Serietà, ironia, dramma, passione, enigma
Il mistero dell'uomo in pochi minuti, la sfida del nuovo cinema


Preview dei 10 cortometraggi finalisti del





Meeting Rimini Film Festival 2014
Concorso Internazionale di Cortometraggi
(VII edizione)


Sarà presente
Andrea Piersanti

Editorialista, docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, presidente della Giuria Corti e Doc del David di Donatello, membro della giuria del Meeting Rimini Film Festival 2014


Lunedì 7 luglio 2014, ore 21

Cinema Zenith, Via Bonfigli 11, PERUGIA

Ingresso libero


Un buon film è l'inizio di un buon viaggio ed è una sfida alla nostra visione della vita e alla nostra comprensione del mondo. Pertanto, il cinema non è solo una forma di intrattenimento, come oggi siamo a volte portati a pensare, ma è un vero e proprio metodo di conoscenza. In un modo o nell'altro, tutti i film mettono in mostra la questione della felicità. Le storie e i film, se sono genuini, raccontano qualcosa circa l'umanità e la dimensione umana, e ci parlano della vita, non teoricamente ma in termini di esperienza vissuta che porta un insaziabile desiderio di felicità. Quando andiamo a vedere un film o leggiamo un racconto siamo alla ricerca della felicità.
Carmen Sofia Brenes

Il Concorso Internazionale di Cortometraggi Meeting Rimini Film Festival, giunto alla VII edizione, è nato per valorizzare le opere che raccontano e approfondiscono il tema dell’uomo impegnato con la vita quotidiana, svelandone aspetti seri, ironici, drammatici, appassionanti, enigmatici.
È organizzato dal Meeting di Rimini in collaborazione con varie realtà del mondo del cinema e della comunicazione creativa: Made Officina Creativa,  School of Visual Arts of New York, Accademia di Cinema e di Televisione Act Multimedia di Roma, Best Movie Mensile di Cinema,  Radio Cinema.
La proclamazione dei tre vincitori si terrà a Rimini durante il Meeting per l’amicizia fra i popoli 2014 (Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo: Rimini Fiera, 24-30 agosto 2014).








mercoledì 16 aprile 2014

Presentazione del libro "Vita di don Giussani": alcune foto

Il saluto di S. Em. Card. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo Metropolita di Perugia-Città della Pieve

Il Teatro Morlacchi di Perugia

Il Teatro Morlacchi di Perugia

L'intervento di Wael Farouq




mercoledì 12 marzo 2014

Alberto Savorana, Vita di don Giussani, Rizzoli Editore



Presentazione del libro



Mercoledì 2 aprile, ore 21, Teatro Morlacchi di Perugia




"La storia di don Giussani è così significativa, perché ha vissuto le nostre stesse circostanze, e ha dovuto affrontare le stesse sfide e gli stessi rischi, ha dovuto fare lui stesso il cammino che descrive in tanti brani delle sue opere" 
(Julián Carrón)









martedì 11 marzo 2014

Massimo Borghesi, Senza legami. Fede e politica nel mondo liquido: gli anni di Benedetto XVI


Il Centro Culturale Maestà delle Volte è lieto di segnalare, all'interno del ciclo di incontri "A libro aperto" proposto dalla Libreria Paoline di Perugia, la presentazione del libro di Massimo Borghesi, Senza legami. Fede e politica nel mondo liquido: gli anni di Benedetto XVI (edizioni Studium).


L'evento si svolgerà il 26 marzo, alle ore 17, presso la Libreria Paoline (Piazza IV novembre, Perugia).







Massimo Borghesi è professore ordinario di Filosofia morale presso l'Università degli Studi di Perugia. Tra i suoi ultimi titoli: Augusto Del Noce. La legittimazione critica del moderno, (2011);
Critica della teologia politica. Da Agostino a Peterson: la fine dell’era costantiniana (2013).





























venerdì 27 dicembre 2013

Il Banco Farmaceutico dell’Umbria e il Centro Culturale Maestà delle Volte di Perugia
sono lieti di invitarLa allo spettacolo teatrale

Il mio nome è Pietro

con Pietro Sarubbi, su testo di Giampiero Pizzzol e regia di Otello Cenci
Pietro Sarubbi ha interpretato Barabba nel film The Passion di Mel Gibson:  inizio, per lui, di una serie di incontri (da Gibson a Jim Caviezel a don Giussani) che lo portano a conoscere quel Gesù che, nella realtà come sulla scena, si sacrifica per ridare all’uomo la libertà e la felicità perdute. Nel monologo Il mio nome è Pietro Sarubbi dà voce all’apostolo Pietro: meditando sul significato del proprio nome, costui racconta del rapporto che gli ha cambiato la vita.

Perugia, Centro Congressi Capitini

Sabato 11 gennaio 2014

Ore 20,30 incontro-testimonianza con l’attore; ore 21,30 inizio spettacolo (durata ca 70 minuti).




Biglietto unico 10 Euro (a favore di Banco Farmaceutico Associazione onlus), acquistabile in prevendita, preferibilmente entro il 31 dicembre, rivolgendosi ai seguenti nominativi:
Perugia: Paolo Farsi 335.5375051; Fernanda Pambianco 328.7316030; Stefano Marcugini 338.4325404; Alessandra  Di Pilla 347.6747857 .
Bastia-Assisi: Franca Proietti 349.8736418; Renzo Toma 340.9001686 .
Città di Castello: Lorenzo Taddei 329.6558500 .
Castiglione del  Lago: Angelo Petruccioli 335.6206493 .
Gubbio : Andrea Frati  347.8231764 .
Foligno- Spoleto: Daniela Pescetelli 348.8231764 .
Gualdo Tadino:  Loredana Farabi 347.8231764.
Todi:  Carlo Pianegiani 392.9294304 .
Terni: Alessandro Sgrigna 339.5632990 .
Orvieto: Ercolani Maurella 338.5891256 .


giovedì 3 ottobre 2013


Nel limite un abbraccio senza limiti


 Giuseppe Amisani, Ritratto di famiglia con paesaggio alpino


Incontro con l’associazione
Amici di Giovanni-Famiglie per l’Accoglienza

Famiglie con figli disabili e non che si sostengono nel compito educativo

Partecipano:

Paolo Arosio (medico pediatra, Monza)
Claudio Caggioni (papà di Giovanni, Bergamo)


Venerdì 11 ottobre 2013, ore 21,15
Perugia, Sala del Dottorato, Logge della Cattedrale


L’incontro è organizzato in occasione della mostra (a cura di Student’s Office):
Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? Genetica e natura umana nello sguardo di Jérôme Lejeune
7-11 ottobre 2013, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Polo didattico S. Andrea delle Fratte, Perugia

lunedì 24 giugno 2013


 Centro Culturale Maestà delle Volte di Perugia


"Ci si domanda se il futuro più luminoso sia sempre veramente e soltanto il problema di un lontano là. E se invece fosse qualcosa che è già qui da un pezzo e che solo la nostra cecità e fragilità ci impediscono di vedere e sviluppare intorno a noi e dentro di noi?"




     
  (La casa di Matriona, Itaca, 2013)


Presentazione del libro
Giovedì 4 luglio
ore 18,30

presso la Sala Convegni dell'Oasi di Sant'Antonio
Via Canali, 14 PERUGIA

Interverrà Massimo Borghesi, Docente di Filosofia Morale
all’Università degli Studi di Perugia



mercoledì 16 gennaio 2013

La conversione al Cristianesimo



foto di Giulio

 
 
Presentazione del libro 
La conversione al Cristianesimo nei primi secoli di G. Bardy

con Alessandra Di Pilla
 (Università di Perugia) 

venerdì 25 gennaio ore 18

Libreria Paoline Perugia 
(p.zza IV Novembre)

martedì 5 giugno 2012

Vivere intensamente il reale




Attraverso la testimonianza dell’autore si ripercorrono gli ultimi cinquant’anni della storia italiana. Il marxismo, la passione politica, l’incontro con la comunità cristiana, la conversione: un percorso, quello di Brandirali, sempre segnato dalla domanda di verità e di unità tra gli uomini, dal desiderio di servire la costruzione del bene comune.



 Giovedì 21 giugno 2012, ore 21

Oratorio Secolare di Santa Cecilia
via Fratti 2, Perugia


Sarà presente l’autore


Aldo Brandirali è nato a Milano (1941). Operaio, nel luglio del 1960 partecipa alle dure manifestazioni contro il governo di centro-destra. Nel 1961 dà vita agli scioperi nella sua fabbrica. Diventa il punto di riferimento del dissenso giovanile di sinistra e fonda il movimento Servire il popolo. Nel dicembre del 1975 pone il problema della violenza in politica. Nel 1982 incontra don Luigi Giussani. Insieme ai nuovi amici crea l’associazione San Martino per l’aiuto agli immigrati. Nell’esperienza dell'opera di carità riscopre la carnale presenza di Cristo. Ritorna alla politica negli anni Novanta. Attualmente il suo principale interesse è rivolto alla sussidiarietà come metodo del rapporto tra mondo del lavoro e governo della vita pubblica. 

lunedì 14 maggio 2012

Il testo della conferenza di Mons. Ventorino





Pubblichiamo il testo
della conferenza di
Mons. Francesco Ventorino
per scaricare il documento
clicca qui link

(fonte Centro Culturale A. Manzoni, Bresso)

martedì 1 maggio 2012


CMV
Centro culturale Maestà delle Volte




In preparazione del
VII Incontro Mondiale delle Famiglie
(Milano 30 maggioˑ3 giugno 2012)



Affresco nelle catacombe di San Gennaro, Napoli


conversazione con
mons. Francesco Ventorino
(docente emerito di Ontologia e di Etica presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania)

sul tema
lamicizia coniugale



Sabato 12 maggio, ore 18
Oasi di S. Antonio
Via Canali, 14 Perugia 

venerdì 11 novembre 2011


Giovanni B. Montini

Luigi Giussani


Sul Senso Religioso


 


Introduzione di Massimo Borghesi
(Rizzoli BUR, I libri dello spirito cristiano)

Parleranno del libro:

il curatore Massimo Borghesi (Università di Perugia)

don Stefano Alberto (Università Cattolica di Milano)


Venerdì 2 dicembre 2011, ore 21


Aula Magna dell’Università italiana per Stranieri di Perugia
(Piazza Grimana, Perugia)


sabato 23 aprile 2011



Cosi' noi navighiamo costantemente fra due curiali, noi manovriamo fra due bande di curiali: i curiali laici e i curiali ecclesiastici; i curiali laici che negano l'eterno del tempo, che vogliono disfare, smontare l'eterno del tempo, dal di dentro del temporale; e i curiali ecclesiastici che negano il temporale dell'eterno, che vogliono disfare, smontare il temporale dell'eterno, dal di dentro dell'eterno... Il cuore del cristianesimo, il centro, e' esattamente questo. Questo innesto del temporale dentro l'eterno e dell'eterno dentro al temporale. Sciolto questo innesto non c'e' piu' nulla. Non c'e' piu' il mondo da salvare. Non c'e' piu' nessuna anima da salvare. Non c'e' piu' nessun cristianesimo.

Charles Peguy, Clio

BUONA PASQUA


giovedì 10 giugno 2010


CENTRO CULTURALE MAESTÀ DELLE VOLTE
ASSOCIAZIONE CULTURALE LEONE XIII




“Non si può uccidere la speranza”
la testimonianza di padre Jerzy Popieluszko


Una giornata dedicata al sacerdote di Solidarnosc assassinato nel 1984 e beatificato da Benedetto XVI il 6 giugno 2010

giovedì 17 giugno 2010

Programma
ore 17
Presentazione del libro Popieluszko.
Non si può uccidere la speranza

intervengono
con l'autrice
Annalia Guglielmi
Amilcare Conti,
Annalisa Marinelli,
Andrea Possieri


Sala del Dottorato,
Duomo di Perugia

 



ore 20.30
Proiezione del film

Popieluszko
di Rafal Wieczyski
Cinema Zenith, Perugia


venerdì 30 aprile 2010


in collaborazione con
Oratorio Secolare di S. Cecilia

incontro di presentazione del libro


Miguel Mañara



di
Oscar Milosz
(Jaca Book, 2010)

interverrà
Pigi (Pierluigi) Colognesi
Giornalista

Sabato 8 Maggio 2010
ore 21


Oratorio Secolare di S. Cecilia
Via A. Fratti, 2 - Perugia


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DON JAIME E puttanelle?

DON MIGUEL Ce ne fu una che mi amò di amore vero e che morì di disperazione non finta. (Breve silenzio) E che morì, signori, quasi contemporaneamente a suor Maddalena della Compassione, rapita a Gesù grazie alle mie cure.

TUTTI Gloria a Mañara, gloria a Mañara, nel più profondo degli inferni!

Tumulto di risate, grida, tintinnii di argenti e cristalli.

DON MIGUEL Vedo con piacere, signori, che mi volete tutti un gran bene, e sono molto commosso dall'augurio che mi fate così di cuore di vedere la mia carne e il mio spirito bruciare di una nuova fiamma altrove, ben lontano di qui. Vi giuro sul mio onore e sulla testa del vescovo di Roma che il vostro inferno non esiste, che non è mai arso se non nella testa di un Messia pazzo o di un cattivo monaco. Ma noi sappiamo che ci sono, nello spazio vuoto di Dio, dei mondi illuminati da una gioia più calda della nostra, delle terre inesplorate e bellissime, e lontane, lontanissime da questa in cui siamo. Scegliete dunque, vi prego, uno di questi lontani e incantevoli pianeti, e speditemi laggiù, questa notte stessa, attraverso la porta vorace della tomba. Perché il tempo è lento a passare, signori, terribilmente lento, e sono stranamente stanco di questa cagna di vita. Non raggiungere Dio è senz'altro un'inezia, ma perdere Satana è grande dolore e noia immensa, in fede mia. Ho trascinato l'Amore nel piacere, e nel fango, e nella morte; fui traditore, bestemmiatore, carnefice; ho compiuto tutto quello che può fare un povero diavolo d'uomo, e vedete! Ho perduto Satana. Mangio l'erba amara dello scoglio della noia. Ho servito Venere con rabbia, poi con malizia e disgusto. Oggi le torcerei il collo sbadigliando. Certo, nella mia giovinezza, ho cercato anch'io, proprio come voi, la miserevole gioia, l'inquieta straniera che vi dona la sua vita e non vi dice il suo nome. Ma in me nacque presto il desiderio di inseguire ciò che voi non conoscerete mai: l'amore immenso, tenebroso e dolce. Più di una volta credetti di averlo afferrato: e non era che un fantasma di fiamma. L'abbracciavo, gli giuravo eterna tenerezza, esso mi bruciava le labbra e mi copriva il capo con la mia stessa cenere, e, quando riaprivo gli occhi, c'era il giorno orrendo della solitudine, il lungo, così lungo giorno della solitudine, con un povero cuore tra le mani, un povero, povero, dolce cuore leggero come il passerotto d'inverno. E una sera la lussuria dall'occhio vile, dalla fronte bassa, sedette sul mio giaciglio, e mi contemplò in silenzio, come si guardano i morti. Una bellezza nuova, un nuovo dolore, un nuovo bene di cui presto ci si sazi, per meglio assaporare il vino di un male nuovo, una nuova vita, un infinito di vite nuove, ecco quello di cui ho bisogno, signori: semplicemente questo, e nulla di più.

Ah! Come colmarlo, quest’abisso della vita? Che fare? Perché il desiderio è sempre lì, più forte, più folle che mai, come un incendio marino che avventi la sua fiamma nel più profondo del nero nulla universale!

È un desiderio di abbracciare le infinite possibilità!

Oscar Vladislas Milosz, Miguel Mañara, quadro I

mercoledì 10 febbraio 2010


Il non credente che parlò al nostro cuore

chagall_1917MILANO - Ci vorrebbe una carezza del Nazareno» dice a un certo punto, e non è per niente una frase buttata lì, nella sua voce non c'è nemmeno un filo dell'ironia che da cinquant'anni rende inconfondibili le sue canzoni. Di fronte a Eluana e a chi è nelle sue condizioni — «persone vive solo in apparenza, ma vive » — Enzo Jannacci, «ateo laico molto imprudente», invoca il Cristo perché lui, come medico, si sente soltanto di alzare le braccia: «Non staccherei mai una spina e mai sospenderei l'alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale».


È un discorso che vale anche nei confronti di chi ha trascorso diciassette anni in stato vegetativo?
«Sono tanti, lo so, ma valgono per noi, e non sappiamo nulla di come sono vissuti da una persona in coma vigile. Nessuno può entrare nel loro sonno misterioso e dirci cosa sia davvero, perciò non è giusto misurarlo con il tempo dei nostri orologi. Ecco perché vale sempre la pena di aspettare: quando e se sarà il momento, le cellule del paziente moriranno da sole. E poi non dobbiamo dimenticarci che la medicina è una cosa meravigliosa, in grado di fare progressi straordinari e inattesi».



Ma una volta che il cervello non reagisce più, l'attesa non rischia di essere inutile?
«Piano, piano... inutile? Cervello morto? Si usano queste espressioni troppo alla leggera. Se si trattasse di mio figlio basterebbe un solo battito delle ciglia a farmelo sentire vivo. Non sopporterei l'idea di non potergli più stare accanto».



Sono considerazioni di un genitore o di un medico?
«Io da medico ragiono esattamente così: la vita è sempre importante, non soltanto quando è attraente ed emozionante, ma anche se si presenta inerme e indifesa. L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque. Decidere di interromperla in un ospedale non è come fare una tracheotomia...».



Cosa si sentirebbe di dire a Beppino Englaro?
«Bisogna stare molto vicini a questo padre».



Non pensa che ci possano essere delle situazioni in cui una persona abbia il diritto di anticipare la propria morte?
«Sì, quando il paziente soffre terribilmente e la medicina non riesce più ad alleviare il dolore. Ma anche in quel caso non vorrei mai essere io a dover "staccare una spina": sono un vigliacco e confido nel fatto che ci siano medici più coraggiosi di me».



Come affronterebbe un paziente infermo che non ritiene più dignitosa la sua esistenza?
«Cercherei di convincerlo che la dignità non dipende dal proprio stato di salute ma sta nel coraggio con cui si affronta il destino. E poi direi alla sua famiglia e ai suoi amici che chi percepisce solitudine intorno a sé si arrende prima. Parlo per esperienza: conosco decide di ragazzi meravigliosi che riescono a vivere, ad amare e a farsi amare anche se devono invecchiare su un letto o una carrozzina».



Quarant'anni fa la pensava allo stesso modo?
«Alla fine degli anni Sessanta andai a specializzarmi in cardiochirurgia negli Stati Uniti. In reparto mi rimproveravano: "Lei si innamora dei pazienti, li va a trovare troppo di frequente e si interessa di cose che non c'entrano con la terapia: i dottori sono tecnici, per tutto il resto ci sono gli psicologi e i preti". Decisero di mandarmi a lavorare in rianimazione, "così può attaccarsi a loro finché vuole"... ecco, stare dove la vita è ridotta a un filo sottile è traumatico ma può insegnare parecchie cose a un dottore. C'è anche dell'altro, però».





Che cosa?
«In questi ultimi anni la figura del Cristo è diventata per me fondamentale: è il pensiero della sua fine in croce a rendermi impossibile anche solo l'idea di aiutare qualcuno a morire. Se il Nazareno tornasse ci prenderebbe a sberle tutti quanti. Ce lo meritiamo, eccome, però avremmo così tanto bisogno di una sua carezza».



Fabio Cutri corriere.it
06 febbraio 2009



martedì 26 gennaio 2010

Caritas in veritate
piero08
giovedì 4 febbraio
ore 21
Perugia
sala dei Notari


con
Mons. Luigi Negri
vescovo di San Marino e Montefeltro
Mons-Negri-04_1il testo dell'encicllica papale